Con il suo classico ruotar di mani come per fare sempre entrare qualcosa in qualcos'altro, il Presidente del Consiglio ammette la legittima insofferenza dei cittadini ma al contempo li invita al rispetto dei funzionari delle Agenzie delle Entrate e di Equitalia che rischierebbero la vita facendo il loro lavoro, a volte impopolare.
Non ci piace più Monti, questo è chiaro. Non ci piace più il suo modo di governare, non ci piace più il fatto che non ha toccato i poteri forti del Paese ma ha pestato sui soliti cittadini virtuosi, su coloro che quando hanno da pagare una tassa dormono male finché non l'hanno pagata. Non ci piace più perché è il ragioniere di lusso delle tasse e del rigore, perché non ci dà speranza, perché ci ha tolto i sogni. Non ci piace più perché è sempre uguale, sia nella gestualità sia nella modulazione della voce e anche per le parole che usa che sono sempre le stesse. Ma questa è solo la nostra opinione.
Quanto invece alle sue affermazioni farebbe bene a ricordare ai funzionari del fisco di fare attenzione nel fare i conti e soprattutto di non inviare cartelle doppie, farebbe bene a ricordare ai funzionari del fisco che il mestiere che hanno scelto è di per sé naturalmente odioso ma c'è modo e modo di svolgerlo, magari sorridendo, senza supponenza, senza creare allarmismi dove non ci sono.
I mestieri a rischio restano ancora altri. I camionisti sono a rischio, i naviganti sono a rischio, gli operai dell'edilizia e dei cantieri navali, coloro che lavorano nelle fonderie e ai macchinari particolarmente pericolosi, i medici e gli infermieri per via di Aids, Epatite C, Tubercolosi. I disoccupati e i giovani sono a rischio, specie i secondi, senza lavoro corrono rischi gravissimi, dalla droga alla prostituzione al diventare malviventi.
I funzionari del fisco non sono stati messi a rischio da quei cittadini, poveretti, che hanno perso la ragione e che hanno indugiato in esecrabili atti di violenza in contrapposizione a coloro che la riprovevole violenza la hanno fatta su se stessi e sulle loro famiglie (suicido, assurde e condannabili violenze domestiche). I funzionari del fisco sono stati messi a rischio da uno Stato miope i cui governanti, nel tempo, non hanno mai combattuto come si doveva l'evasione fiscale e la corruzione, la concussione, gli intrighi. Ma hanno semplicemente aumentato le tasse quando i conti dello Stato non tornavano. Accumulando un debito di oltre 1900 miliardi di Euro.
I funzionari del fisco sono stati mandati a rischio dalla politica del rigore troppo veloce che ha fatto Monti e il suo Governo e dalla mancanza di una politica di crescita, circostanza che ha aumentato la disoccupazione, gli esodati. Fatto che ha tolto soldi dalle tasche della gente, o meglio che non ce li ha più fatti entrare e contemporaneamente ha silurato questa stessa gente con vecchie tasse, vecchi contenziosi che, se ci fosse un termine di prescrizione ragionevole, sarebbero andati prescritti, proprio per la proverbiale pigrizia e disorganizzazione degli impiegati del sistema pubblico. Anche questo demerito di decenni di politiche non attente agli sprechi e alla meritocrazia.
Senza una coscienza della situazione sociale non è possibile governare. E men che meno è possibile tassare chi non percepisce più uno stipendio. Che, se è perfettamente normale se ne frega, tanto cosa si può prendere a chi non ha più nulla. Ma se è psichicamente fragile (le stime dei disturbati psichici in maniera più o meno grave si aggirano sul 30 percento della popolazione italiana ma sono stime al ribasso!) può avere due reazioni, quella di chiudersi in se stesso massacrato dalla convinzione, spesso errata di essere un incapace, oppure quella di dare di matto e scagliarsi contro se stesso o contro gli altri.
Monti non è l'amico dei poveri. Salverà probabilmente il Paese ma proprio sulle spalle dei poveri. Perché i poveri cristi, lavoratori e dipendenti, sono coloro che con le loro tasse tengono in piedi il Paese. Monti è amico delle banche. Pensa che un Paese, per essere forte, deve avere un sistema bancario forte. E ha ragione! Ma non valuta che le banche sono alimentate dai cittadini e che i prestiti della Bce non potranno avvenire in eterno. E che, se si tolgono soldi ai cittadini, prima o poi, i denari non arriveranno più alle banche. Un circolo vizioso originato da una politica di eccessivo rigore, di troppa pressione fiscale, di crescita del Paese sottozero. Tant'è che siamo in profonda recessione.
Eppure da questo blog avevamo tanto spalleggiato la nomina di Monti. Sbagliando di brutto! A dire la verità, quando avevamo studiato la sua biografia eravamo rimasti un tantino perplessi. Di fronte ai nostri occhi scorreva la vita di un uomo che non aveva mai provato la povertà. Ci eravamo chiesti che cosa potesse saperne lui di gente povera, normale, di lavoratori delle fabbriche, di lavoratori edili, di poveri cristiani costretti a guidare dieci ore al giorno e a dormire su un camion. Di sacrifici immensi di testa e di fisico senza gratificazioni, con stipendi, quando ci sono, che bastano appena per vivere. Non avevamo trovato una risposta ma speravamo nella sua sensibilità. Abituati al Cavaliere che amava cavalli e cavalle, ci sembrava che questo signore indubbiamente dotto e austero, indubbiamente rispettato in Europa e nel mondo, avrebbe potuto tirarci fuori dalla bratta trattandoci con equità. Parola che è rimasta nel suo vocabolario ma che non si vede nella vita pratica di ogni giorno.
E invece no. Se prima il fango melmoso ci arrivava fino al collo, oggi sfiora le labbra che dobbiamo tenere la bocca chiusa per non affogarci.
Cos'avrà nella testa quest'uomo al quale l'indegna politica del Paese ci ha consegnati non lo comprendiamo più. Non si può agire su un'economia nazionale come si agisce in una banca. Il sospetto infatti è che lui stia applicando al Paese Italia le stesse regole che applicherebbe a una qualsiasi azienda. Senza contare che l'Azienda è composta da persone scelte per ogni ruolo che occupano, il Paese invece è composto da ogni tipo di persona, dagli intelligenti ai poveri di spirito, dai ricchi e dai poveri, dai furbi e dai buoni. Che però hanno ognuno il diritto al lavoro, alla salute. Diritti previsti dalla Costituzione che fino a prova contraria esiste. Diritti che sono andati in vacanza sine die.
Ci spiace dirlo ma anche Monti si è dimostrato inadatto per guidare il Paese. Scegliere uno dei partiti per farlo sarebbe follia pura. Quelli sono peggio di lui. E' per questo motivo che ci vediamo costretti ad affermare che siamo proprio messi male. E che possiamo solo sperare (ma pensa te!) che l'indebolimento dell'Euro sulle altre valute per l'inevitabile uscita della Grecia dall'Europa, aumenti le esportazioni e porti un po' di denaro fresco nel nostro Paese, risollevando l'impresa dalle pietose condizioni in cui si trova e nelle quali Monti l'ha mantenuta. Banche escluse, ovviamente.
Ligure