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Home Attualità Treni sicuri? Un solo macchinista a bordo della Frecciarossa

Treni sicuri? Un solo macchinista a bordo della Frecciarossa

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L'ammiraglia di Trenitalia è la Frecciarossa. Un treno che viaggia fino a 360 Km/h e che collega Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, utilizzando le linee ad alta velocità.

Peccato che a bordo vi sia un solo macchinista! In effetti la tecnologia della Frecciarossa è altissima e il treno è addirittura capace di fermarsi da solo se passa un semaforo rosso ad alta velocità. Ma se per caso lo supera a bassa velocità il dispositivo automatico può non scattare e la Frecciarossa ha superato il rosso con tutte le conseguenze immaginabili.

Oggi si punta all'efficienza massima al minimo costo. Il macchinista del Frecciarossa, altamente qualificato e addestrato, sale sul treno, imposta la velocità sul computer di bordo in base alla tratta che deve percorrere e poi sorveglia che il computer rispetti con precisione l'impostazione data. E, ovviamente guarda davanti!

Ma il problema può nascere in caso di malore improvviso del macchinista che gli consente comunque un ultimo disperato gesto di rallentare il treno. E proprio questa fase di rallentamento può creare il problema grave, la tragedia, perché rallentato il treno può superare un semaforo rosso e collidere con un altro treno.

Ora, noi ci chiediamo una cosa. Con tutto il personale di servizio che ha la Frecciarossa, offrendo addirittura una business class, perché non dotarlo di un allievo macchinista? La forma di contratto potrebbe essere scelta da Trenitalia e dall'allievo macchinista che, nel giro di qualche mese, sarebbe perfettamente addestrato anche per condurre  la Frecciarossa.

Se si tiene conto del patrimonio umano che viaggia sul treno, della velocità che può raggiungere, del valore del mezzo, e del rischio pur minimo di incidenti ma comunque esistente, non pare una proposta fuori luogo anche e soprattutto in questi tempi di crisi. Dopo tutto una parte dello stipendio dell'allievo macchinista potrebbe venire recuperata sui prezzi dei biglietti, proprio in ragione della maggior sicurezza offerta.

Ligure

 

Commenti  

 
0 # Massimo 2012-01-25 10:29
Intanto, penso che ci sia un apparecchio che, in caso di malore del macchinista il treno il treno dapo alcuni metri si fermi da solo come succede in tutta Europa. Mi senbra che lei non conosca perfettamente come funziona un apparecchio di sicurezza, applicato su questi treni e voglia solo spaventare i futuri passeggeri, o perlomeno fa`una gra confusione. Le ricordo che i nuovi apparecchi di sicurezza montati su quasi tutti i treni ad alta velocita`d`Euro pa hanno dato positivi risultati. Penso al sistema ZUB ed ECTS, apparecchi montati su quasi tutti i treni che circolano in Europa. Il futuro non sara`cetro quello di viaggiare con due macchinisti, pensando che quattro occhi vedano meglio di due con aggiunta di apparecchi di sicurezza. Cerchi di informarsi meglio del funzionamento degli apparecchi montati su questo avveniristico treno. Il fzturo purtroppo o per fortune é tracciato e non é certo quello da lei immaginato. Cordialmente la saluto. Massimo
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0 # Ligure 2012-01-26 13:34
Grz Massimo per la sua presenza e critica sul blog. Se lei però legge il secondo para del mio breve articolo ..."la tecnologia del treno (Freccia Rossa) è altissima e il treno è addirittura capace di fermarsi se passa un semaforo rosso ad alta velocità . Ma se per caso lo supera a bassa velocità il dispositivo automatico può non scattare e la Frecciarossa ha superato il rosso con tutte le conseguenze immaginabili". Al quarto para poi cito che il problema può nascere da un malore al macchinista (solo uno) che tenta di fermare il treno senza riuscirci completamente provocando così il passaggio di un semaforo rosso a bassa velocità. Queste sono le informazioni che ho ottenuto direttamente da un macchinista di Trenitalia in servizio. E ho motivo di credere che siano vere. Lei può affermare che non lo siano? Ne ha le prove?
Nel frattempo la ringrazio per avermi segnalato i sistemi ZUB ed ECTS che non conosco e che andrò a studiarmi.
Chiudo ricordandole l'alta tecnologia della Concordia che in mano a uomini privi di buonsenso è servita a poco. O no?
Grazie ancora e cordiali saluti.
Ligure
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+1 # Capotreno 2012-02-16 07:57
L'articolo è interessante, pero' i macchinisti hanno il brutto vizio di raccontare cose incomplete. I segnali a via impedita sono superabili solo a bassissime velocità, cioè sotto i 30 km/h. Cosa potrebbe succedere? Il treno superato un segnale rosso va in frenatura d'urgenza fermandosi in pochi metri. Ci puo' essere un altro treno dopo quel segnale o peggio un percorso che sta facendo o starà per fare un altro treno? Sì, ma solo ad una distanza superiore a quella di frenatura. Cioè se il treno supera quel segnale, lo supera, ma si fermerà automaticamente prima di incontrare il primo punto protetto da quel segnale (in genere 100 metri, mentre tutti sanno che un treno a 30 km/h che frena non riesce a fare neanche 50 metri prima di fermarsi).

Questo lo dico giusto per dovere di cronaca. Le ferrovie italiane sono messe così male che almeno le poche cose che funzionano vanno dette, se l'obiettivo è dire la verità!

Naturalmente resto disponibile!
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0 # Ligure 2012-02-16 15:53
Grazie Capotreno per le precisazioni che arricchiscono il blog. L'obiettivo è sempre quello di dire la verità almeno da queste parti. Possiamo sbagliare per ignoranza e ce ne scusiamo ma non dobbiamo servire alcun padrone! Neppure gli sponsor. Tant'è che non abbiamo banner, come si vede.
Grazie ancora per il suo cortese intervento.
Cordialmente Ligure
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